“MANIFESTO del risveglio”


PREMESSA

Il movimento è nato su iniziativa di diversi azzurri e di un gruppo di appassionati del rugby italiano che amano questo sport e la sua filosofia di competizione inclusiva e di collaborazione aperta e leale.

MISSIONE

Lo scopo primario del movimento è promuovere l’evoluzione dell’attuale gestione federale attraverso le preziose risorse dell’unità e del coinvolgimento dialettico delle molte anime che costruiscono l’identità del rugby. Il coinvolgimento prefigura l’unità di intenti su obiettivi condivisi che portino a risultati migliori.

Ragionare sul “che fare” e su “cosa serve” per migliorare è un dovere; lo è sia per i tesserati che per gli appassionati di questo meraviglioso sport.

Occorre analizzare e discutere, ideare e verificare, condividere e progettare diverse nuove soluzioni, pensare come e con chi metterle in atto.

Occorre un risveglio del rugby italiano, che ha grandi potenzialità, ma per ottenere ciò che può dare ha bisogno di essere stimolato.

Occorre un percorso di evoluzione dell’attuale gestione federale.

Un percorso ampio, totale.

Il passato non è negativo, ma è importante associare il positivo del passato alle aspirazioni del futuro.

E il futuro va costruito insieme, con coraggio e scelte chiare.

Il futuro è visione, forza e determinazione nel cambiare, è superare schemi e compromessi che nel tempo hanno ingessato e fermato il dinamismo.



VISIONE

Manca quasi un anno alla fine dell’attuale quadriennio e al nostro rugby restano ancora pochi appuntamenti importanti, che non potranno però alterare la percezione diffusa di un rugby italiano in chiaroscuro.

Per promuovere una più larga partecipazione alle attività rugbistiche di base e per garantire ai nostri atleti più bravi di competere al meglio delle loro capacità nell’alto livello, l’evoluzione che proponiamo punta sulla condivisione di soluzioni coraggiose.

È necessario mettere insieme le energie migliori, dove esse si esprimono, e dedicare occasioni strutturate di ascolto (Stati generali) alle società affiliate, l’anima più profonda del nostro sport.

Proponiamo di fare della Federazione un luogo aperto al meglio del nuovo, che realizzi un nuovo modello organizzativo, adeguato ai tempi.

Proponiamo di mettere insieme il ruolo istituzionale con un’indispensabile nuova azione di comunicazione e marketing, per rilanciare e dare radici più profonde – in presenza di ingenti attuali nuove risorse finanziarie di bilancio – all’immagine positiva che il nostro sport e il suo mondo si erano conquistati in anni anche recenti.

Proponiamo una conduzione nitida, un management dalle responsabilità chiare, in grado di gestire la tradizione e la transizione, di individuare obiettivi e priorità.

Una azione attenta, con una chiara strategia operativa, che sappia cogliere per tempo i segnali e le esigenze di fronte ai cambiamenti in atto nel mondo dello sport in generale e del rugby in particolare.


CONTENUTI

Proponiamo un approccio che metta insieme tradizione e globalizzazione, che non sono alternative. Il nostro sport ha un enorme valore sociale e un’identità che prende vita dai suoi luoghi; occorre tenere insieme questa preziosa cultura del territorio e l’apertura alle cose migliori del nuovo, anche in termine di professionalità finora inespresse che la globalizzazione impone.

Proponiamo di mettere insieme tutte le persone di buona volontà per avviare una fase di rigenerazione della vita associativa federale in forme più aperte, inclusive e stimolanti.

Va ripensata la nostra struttura tecnico-organizzativa; serve un rugby cosciente delle difficoltà ma determinato a dare soluzioni, a creare opportunità e a rinnovarsi attraverso la formazione continua per essere più attuale.

La forza del rugby sta nella forza delle nostre Società Sportive e il concetto su cui puntare è ridare valore al merito.

Dobbiamo valorizzare i ruoli di ognuno, partendo dalla formazione dei quadri tecnici e dirigenziali, aiutando e proteggendo i nostri atleti, sostenendo il settore arbitrale. In questo senso il ruolo dei dirigenti e dei tecnici è fondamentale per guardare al futuro.

Vanno incoraggiate nuove generazioni di dirigenti.

I giovani vanno stimolati a guidare società sportive, a impegnarsi nei luoghi del rugby (da coinvolgere in modi creativi), a farsi carico delle esigenze e delle attese del nostro mondo, della nostra ‘famiglia’, del nostro rugby italiano.

La scuola rimane un elemento centrale. Per coinvolgere nuovi giovani nella promozione, ricerca e individuazione del talento sportivo da avviare al rugby, la scuola va coinvolta in modo nuovo.

La forza del rugby sta nell’agonismo e nel suo valore sociale, che si evidenzia nella pratica popolare, quella che investe anche i temi della salute, del benessere, della qualità di vita e della partecipazione aggregativa, che non è mera inclusione bensì integrazione; è anch’essa promozione, ed è giusto che venga valorizzata.

***

Per arrivare a questo serve un sistema che deve proporre, innovare e non solo accontentare.

Rendersi leader di un risveglio significa essere consapevoli delle responsabilità assunte e lasciare da parte i personalismi.

Significa sapere, momento per momento, di lavorare per tutto il rugby Italiano; quello che ogni giorno scende in campo e coinvolge i giovani, che organizza eventi e li comunica alla gente, che lo dirige a tutti i livelli.

Ci aspetta una sfida da abbracciare insieme senza timori.

Tutti insieme per il nuovo futuro del rugby italiano.


Questo documento non ha avversari.

Cerca adesioni, cerca alleati.

Si propone alla sottoscrizione di chiunque ne condivida i principi.


Questo è quello che ci proponiamo con Rugbysti per sempre.

Su questi principi chiediamo l’adesione e l’impegno, con convinzione.


Rugbysti per sempre